Gli errori da non commettere quando si sceglie un impianto fotovoltaico

websitebuilder • 22 aprile 2020

Fonte di energia pulita e di risparmio economico, sono sempre più persone a voler installare un impianto fotovoltaico.

In azienda riceviamo ogni giorno moltissime richieste di preventivi per l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici e spesso traspare la diffidenza del privato, così come delle aziende, verso questo settore.
Questa paura è frutto del proliferare di “esperti” dell’energia e di portali online che promettono la ricetta perfetta senza però avere cura nello scegliere gli ingredienti.
Chi è alla ricerca di un impianto fotovoltaico da acquistare per la propria abitazione spesso non sa come muoversi, non è un esperto e si ritrova in un mercato che lo tempesta con centinaia di offerte.
L’obiettivo finale di ognuno è quello di risparmiare e smettere di spendere centinaia di euro per l’elettricità.
L’acquisto e l’installazione di impianto fotovoltaico è sicuramente la scelta migliore per risparmiare sulla bolletta e avere a disposizione un’energia pulita,
ma è necessario fare le scelte giuste per non commettere errori che rischierebbero di annullare i vantaggi dell’impianto fotovoltaico.

Gli ERRORI DA EVITARE
In questo articolo presenterò i 5 principali errori da evitare quando si sceglie un impianto fotovoltaico dando alcuni suggerimenti utili per muoversi in questo ambito.
 
1° ERRORE: Affidarsi a ditte non qualificate
Spesso i “professionisti” con cui ci si interfaccia non sono in realtà tali, può capitare che non abbiano le giuste competenze e la giusta esperienza nel settore dell’energia, a volte sono “commerciali” travestiti da esperti che puntano alla vendita senza conoscere le reali problematiche del settore.
Scegliere la giusta ditta con cui progettare e realizzare gli interventi è fondamentale e i fattori da valutare non possono essere solo economici.

Occorre valutare:
Esperienza: informarsi sugli impianti realizzati e sugli anni di esperienza
Testimonianze clienti: valutare e prendere in considerazione cosa dicono le persone a cui sono stati realizzati impianti simili a quelli che vuoi realizzare
Certificazioni: possedere certificazioni riconosciute è senza dubbio il segno di un’attenzione aziendale e una qualità organizzativa e di procedure che costituisce un’ottima premessa
 
 
2° ERRORE: Scegliere solo in base al prezzo
Cercare di ottenere il miglior prezzo è senza dubbio lecito e importante per chi sceglie di fare un investimento, ma è importante ricordare che solo scegliendo prodotti performanti e progettando l’impianto in relazione alle proprie esigenze è possibile un ritorno dell’investimento e un reale risparmio sulle bollette. Un impianto più economico ma male dimensionato ad esempio può risultare svantaggioso.
Occorre sempre valutare il prezzo in relazione al prodotto che si sceglie. Un po’ come quando si decide di acquistare un’automobile, si sa sin da subito che il prezzo dipenderà da diversi fattori, dalla marca, dal modello, dalla cilindrata, dai vari optional.
Purtroppo se queste valutazioni sono vere per le auto, per gli interventi di efficienza energetica sono spesso trascurate, come se si acquistasse indistintamente senza aver chiaro qual è la soluzione migliore per la propria situazione. Scegliere in base al proprio budget ma con cognizione di causa su ciò che si acquista, sulle performance, la durata nel tempo ecc.
 
 
3° ERRORE: Acquistare soluzioni standard non personalizzate e male dimensionate
È fondamentale innanzitutto conoscere i dati sui propri consumi avendo a disposizione le proprie bollette, dopodiché è essenziale valutare la tipologia,
dimensione e l’esposizione del tetto poiché sono fattori chiave che influenzano la scelta dell’impianto fotovoltaico da installare.
Sottovalutarli o non dare loro la giusta importanza sarebbe un grosso errore.
Aspetti all’apparenza banali come la presenza di alberi nelle vicinanze della tua abitazione o di antenne e comignoli sul tetto, che potrebbero fare ombra e oscurare i pannelli, vanno attentamente valutati e calcolati, per impedire cali di produttività.
Insomma, l’installazione impianto fotovoltaico deve essere ad hoc, personalizzata e su misura in relazione alle proprie esigenze. E per farlo è necessario un sopralluogo scrupoloso da parte di tecnici qualificati e competenti, in grado di individuare la soluzione più adatta ai tuoi bisogni e ai tuoi consumi. Soluzioni standard che promettono grandi risultati rappresentano un rischio da cui consigliamo di tenersi alla larga.
 
 
4° ERRORE: Sottovalutare l’importanza dei sistemi di accumulo
Spesso troppo sottovalutato, il sistema di accumulo, costituito da un gruppo di batterie da integrare al proprio impianto, risulta essere un fattore chiave poiché consente di immagazzinare, in gergo “stoccare”, l’energia solare prodotta dai pannelli ma non immediatamente consumata durante la giornata, per poterla poi riutilizzare quando si avrà bisogno, consentendo così di aumentare l’autoconsumo di elettricità, massimizzando il proprio investimento.
Massimo rendimento dei moduli fotovoltaici
Ottimizzazione della quota di autoconsumo
Risparmio in bolletta
Aumento dell’indipendenza energetica
Energia pulita a disposizione 24 ore su 24
Anche la scelta di quali batterie accumulo fotovoltaico installare va ponderata attentamente. Il Sistema Solare deve garantirti un risparmio elevato, senza rinunciare ai comfort a cui sei abituato.
 
 
5° ERRORE: Trascurare il corretto monitoraggio e la giusta manutenzione dell’impianto
Un sistema di monitoraggio del proprio impianto fotovoltaico è indispensabile per tenere sotto controllo le performance e capire cosa sta succedendo in tempo reale, permettendoti di controllare quanto stai producendo e quanto stai consumando, in modo da poter intervenire per ottimizzarne il funzionamento.
 
Inoltre un adeguato monitoraggio permette anche di capire se tutti i componenti funzionano a dovere, intervenendo in caso di malfunzionamenti anche solo parziali.
Proprio relativamente alla manutenzione va ricordato che una volta installati i pannelli è necessario e consigliato almeno una volta all’anno eseguire
un check-up completo, per verificare che tutto funzioni correttamente, poiché la manutenzione periodica del sistema fotovoltaico è fondamentale per ottenere sempre il massimo rendimento dei pannelli e poter così beneficiare di un risparmio costante nel tempo.
Questi sono i principali errori che comunemente si compiono quando si decide di acquistare un impianto fotovoltaico ma la lista è ancora lunga.
Saremo felici di aiutarti e guidarti
nella soluzione ad hoc per le tue esigenze.


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Autore: Vito Palladino • 21 giugno 2026
Normativa & Tutela del consumatore Dal 19 giugno 2026 cambia una delle regole più importanti del mercato energetico italiano: i contratti di luce e gas conclusi telefonicamente, senza un consenso esplicito e preventivo a essere contattati, sono nulli a tutti gli effetti . 19 giugno 2026 È entrata pienamente in vigore una delle norme più attese degli ultimi anni nel settore dei servizi energetici. Il Decreto Legge 20 febbraio 2026, n. 21 — il cosiddetto “Decreto Bollette” — stabilisce che i contratti di fornitura di energia elettrica e gas conclusi telefonicamente, in assenza di un consenso esplicito e preventivo del consumatore a essere contattato, sono nulli . Per oltre un decennio famiglie e imprese si sono ritrovate cambiate di fornitore senza averlo mai chiesto, con bollette più care e contratti perfezionati da operatori che utilizzavano dati estorti e recuperati in maniera "fraudolenta". Il risultato è stato una diffusa perdita di fiducia verso l’intero settore. Questa norma riequilibra finalmente il rapporto tra chi vende e chi acquista energia. “Parliamo di una norma di buon senso che attendevamo da tempo. Il mercato dell’energia non può essere un far west.” — Vito Palladino, titolare LMS e Delegato Regionale per ASSIUM Basilicata Cosa prevede il Decreto Bollette Il provvedimento introduce due disposizioni collegate. Il comma 8-bis stabilisce che un contratto di luce o gas può essere concluso telefonicamente soltanto se il consumatore ha in precedenza fornito un consenso esplicito, libero, specifico e documentabile — non solo alla firma, ma all’essere contattato per ricevere proposte commerciali. Un consenso che deve rispettare i requisiti del GDPR: niente caselle pre-spuntate, niente silenzio-assenso, niente autorizzazioni orali non registrate. Il comma 8-ter è il cuore della riforma: i contratti conclusi in violazione di queste regole sono nulli, e l’onere della prova spetta al fornitore , che dovrà dimostrare di aver ottenuto il consenso nei modi previsti. Le uniche eccezioni riguardano i casi in cui sia stato il consumatore a prendere l’iniziativa del contatto — ad esempio compilando un form sul sito — oppure sia già cliente del fornitore e abbia dato specifico consenso. La norma non è retroattiva: cosa fare per i contratti precedenti Un punto importante da chiarire: la norma vale solo per i contratti conclusi a partire dal 19 giugno 2026 . Per quelli precedenti restano comunque percorribili le contestazioni su altri fronti, come il trattamento illecito dei dati personali o le pratiche commerciali scorrette. Se hai il dubbio di aver firmato — o di non aver mai firmato — un contratto che non avevi richiesto, conviene farlo analizzare da un professionista, contattaci. Oltre la difesa: perché serve un Utility Manager La nullità dei contratti non richiesti è un punto di partenza, non di arrivo. Essere protetti dalle telefonate moleste è importante, ma per scegliere davvero bene serve qualcosa in più. “Serve qualcuno che sappia leggere una bolletta, verificarne con precisione la correttezza, individuare errori e sprechi, ed orientare la scelta in funzione dei consumi reali e delle specifiche esigenze di ogni consumatore, privato o business. Questo è esattamente il lavoro dell’Utility Manager.” L’Utility Manager è un consulente specializzato nei servizi di energia elettrica, gas e telecomunicazioni, che ha seguito un percorso di formazione specifico e superato un esame di certificazione, garanzia di competenza e trasparenza per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. In sintesi Dal 19 giugno 2026 il contratto di luce o gas concluso al telefono senza il tuo consenso preventivo è nullo, e a doverlo provare è il fornitore. Una tutela in più — che funziona ancora meglio se accompagnata da una consulenza qualificata che ti aiuti a leggere davvero le tue bollette e proteggerti. Domande frequenti I contratti firmati al telefono prima del 19 giugno 2026 sono nulli? No. La norma non è retroattiva e si applica solo ai contratti conclusi a partire dal 19 giugno 2026. Per i contratti precedenti restano comunque percorribili le contestazioni su altri fronti, come il trattamento illecito dei dati personali o le pratiche commerciali scorrette. Cosa significa “consenso esplicito e preventivo”? Che il consumatore deve aver autorizzato in anticipo, in modo libero, specifico e documentabile, non solo la firma del contratto ma anche l’essere contattato per proposte commerciali. Il consenso deve rispettare il GDPR: niente caselle pre-spuntate, niente silenzio-assenso, niente autorizzazioni orali non registrate. Su chi ricade l’onere della prova? Sul fornitore. È il venditore a dover dimostrare di aver ottenuto il consenso nei modi previsti dalla legge. In assenza di questa prova, il contratto telefonico è nullo a tutti gli effetti. Ho un contratto che non ho mai richiesto: cosa posso fare? Conviene far analizzare il contratto e le bollette da un consulente qualificato, che può verificare la regolarità del consenso, individuare eventuali errori o costi non dovuti e indicare il percorso di contestazione più adatto al tuo caso. Chi è l’Utility Manager? È un consulente specializzato in energia, gas e telecomunicazioni che ha superato un esame di certificazione, a garanzia di competenza e trasparenza per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Hai dubbi su una bolletta o su un contratto? Logica Media Service affianca famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni con consulenza energetica certificata dal 2004. Non vendiamo energia: portiamo chiarezza. Richiedi un’analisi gratuita → Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una consulenza personalizzata. 💡 Il nostro consiglio Affidati a chi ti può seguire davvero , conosce le regole del mercato e ti tutela nel tempo. 📞 Hai dubbi sulla tua bolletta? chiedici una verifica ✅ Puoi avere un controllo gratuito!!! Non restare con il dubbio e renditi consapevole. chiama o scrivi: 📞 0971.1746521 – 0835.1700051 ✉️ info@logicamediaservice.it 📍 Puoi anche fissare un appuntamento e venire a trovarci in una delle nostre sedi: Via della Tecnica 18 – Potenza (PZ) Via Trabaci 22/8 - Matera (MT) COSA NE PENSI DELL' ARGOMENTO? CHIEDI QUALSIASI COSA E SAREMO FELICI DI CONFRONTARCI CON TE
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Se paghi l'energia in base al prezzo dell'ora in cui consumi, spostare i carichi pesanti nella fascia solare giornaliera può valere migliaia di euro. Senza cambiamenti strutturali e senza investimenti. 
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“Non è solo PUN o prezzo fisso. Nel 2026 aumentano voci di sistema che incidono su tutti, indipendentemente dal fornitore.” Tra l'ultimo trimestre 2025 ed il primo 2026 ci accorgiamo che anche non cambiando nulla del nostro modo di consumare ed a parità di tariffa di vendita della materia prima energetica, andremo a pagare di più a causa dell' aumento di Dispacciamento e Capacity Market , voci che Arera e Terna hanno aggiornato nostro malgrado in aumento e che graveranno in maggior modo sulle nostre bollette.
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Ogni anno, tra dicembre e gennaio, si ripete la stessa domanda. Il Canone RAI resta in bolletta? Quanto si paga? Come si toglie se non è dovuto e cosa fare se arriva doppio? TI SPIEGHIAMO TUTTO
I
Autore: Vito Palladino • 28 dicembre 2025
I" CORRISPETTIVI DI CAPACITÀ " sono stati introdotti già a gennaio 2022 da ARERA per remunerare le attività di TERNA SPA; L’obiettivo dell’applicazione di questo onere (secondo ARERA) è quello di spingere i consumatori a spostare il più possibile i consumi nell’arco di determinati giorni dell'anno, evitando concentrazione in determinati orari, che possano provocare sovraccarichi della rete; Per questo motivo Terna ha deciso di suddividere questo onere tra orari di: PICCO (quando il costo aggiuntivo è di circa 6,5 centesimi€/kWh ) e Fuori Picco (costo aggiuntivo aggiornato trimestralmente da Arera, che ad oggi è di 2,996 millesimi€/kWh ) Le ore totali dell’anno sono 8.760, suddivise per il Capacity Market in 500 ore di Picco concentrate soprattutto in giornate dei mesi di GENNAIO, FEBBRAIO e LUGLIO e le restanti ore di fuori picco pari ad 8.260 Si cerca in questo modo di invogliare le aziende a consumare meno in quelle 500 ore dell' anno di maggiore sovraccarico delle reti elettriche italiane;
Autore: Vito Palladino • 1 dicembre 2025
Sui mercati all’ingrosso Europei del Gas metano si è vista finalmente, nonostante la stagione pre-invernale, una discesa sotto soglie psicologiche importanti delle quotazioni sia nel breve che lungo termine. L'indice TTF è al momento (1 dicembre 2025) sotto i 30 €, con riflessi che potranno vedersi tangibilmente sulle bollette del mercato libero, in quanto questo rende possibili ribassi importanti rispetto ai picchi degli ultimi anni, se forniti in bolletta con la tariffa giusta. ASSIUM, l’associazione italiana degli Utility Manager, sintetizza così: “Inverno senza rincari, prezzi del gas in calo” . Tradotto: il contesto è favorevole per rinegoziare o cambiare offerta qualora non ne abbiate già una correttamente in linea con il mercato attuale, scegliendo tra fisso, variabile o formule miste in base ai propri profili di consumo abitudinali.
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